SULMONA - "Sulla complessa vicenda amministrativa riguardante i campi da tennis del complesso sportivo-ricreativo "Trinchini", situato in località Incoronata a Sulmona, interviene la vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scoccia, invocando responsabilità istituzionale e un approccio orientato alle soluzioni, lontano da sterili contrapposizioni politiche."Il complesso sportivo 'Trinchini' rappresenta una realtà importante per Sulmona e per l'intera Valle Peligna", esordisce la vicepresidente Scoccia. "Per questo motivo ritengo che, al di là delle diverse letture che in queste ore sono state date della vicenda, sia fondamentale mantenere al centro un unico obiettivo: tutelare il patrimonio pubblico garantendo, al tempo stesso, la continuità dell'attività sportiva e il valore di una struttura che, negli anni, è stata un punto di riferimento per tanti appassionati di tennis".
Scoccia tiene a precisare che il recente provvedimento adottato dall’esecutivo regionale non ha intenti punitivi, bensì correttivi: "La deliberazione adottata dalla Regione non nasce dalla volontà di penalizzare qualcuno, ma dall'esigenza di ricondurre una vicenda amministrativa complessa nell'alveo della piena legittimità, tutelando un bene che appartiene all'intera collettività. La tutela dei beni pubblici è un principio imprescindibile e costituisce un dovere nei confronti dei cittadini".
Nel percorso di riordino, la vicepresidente rimarca l’importanza di non cancellare la storia e i meriti di chi ha animato la struttura all'Incoronata: "Allo stesso tempo, è doveroso riconoscere il lavoro svolto in questi anni da chi ha gestito l'impianto, consentendo a tanti giovani, famiglie e sportivi di continuare a praticare il tennis e a vivere un luogo di aggregazione, crescita e condivisione. Le vicende amministrative non devono mai far passare in secondo piano l'impegno di chi, quotidianamente, ha contribuito a mantenere vivo questo patrimonio sportivo".
La vicepresidente sottolinea inoltre la funzione sociale profonda del circolo tennis, con particolare riferimento alle fasce più fragili della popolazione: "Il valore del 'Trinchini' va ben oltre l'aspetto strettamente agonistico. Lo sport è uno straordinario strumento di inclusione, educazione e benessere e questa struttura, nel tempo, ha rappresentato anche un luogo di integrazione e partecipazione per persone con disabilità che hanno trovato nel tennis un'opportunità di crescita personale, socializzazione e piena espressione delle proprie capacità. È un patrimonio umano e sociale che merita di essere preservato e valorizzato".
"Ora è il momento di guardare avanti con responsabilità e senso delle istituzioni. L'obiettivo deve essere quello di accompagnare questo percorso con equilibrio, affinché si giunga a una soluzione che coniughi il pieno rispetto della legalità con la continuità dell'attività sportiva, evitando ripercussioni per gli atleti, le famiglie e tutti coloro che frequentano il circolo. Come rappresentante del territorio continuerò a seguire con la massima attenzione questa vicenda, lavorando affinché ogni scelta sia orientata esclusivamente al bene della comunità. Il complesso 'Trinchini' deve continuare a rappresentare un punto di riferimento per il tennis sulmonese, nel rispetto delle regole, della trasparenza e dell'interesse pubblico".
"Su temi così importanti – conclude Marianna Scoccia – credo che la politica debba dimostrare maturità, evitando di alimentare contrapposizioni e concentrandosi sulle soluzioni. È questo l'impegno che intendo portare avanti, nell'interesse degli sportivi, della città di Sulmona e di tutto il territorio".
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