Con buona pace dell'ipocrisia di alcuni esponenti della destra aquilana, capaci di distorcere persino il contenuto di un video messaggio pur di non prendere atto della realtà delle cose (oltre le foto ed i video, serviranno i disegnini?), noi non ci fermeremo di certo qui. Non ci basta un intervento di pulizia, utile per provare a salvare la faccia, e continueremo a chiedere dignità per gli inquilini del progetto CASE, insieme a trasparenza e partecipazione, a partire da un confronto vero sulla vicenda INVIMIT.
Se questo è il primo risultato della nostra iniziativa, significa che avevamo ragione a denunciare una situazione non più tollerabile. Continueremo a farlo, casa per casa, piastra per piastra, finché alle promesse non seguiranno interventi strutturali e un reale coinvolgimento dei cittadini.
Invece di pensare con chi andare a cena da "cultore della materia" (sic), il sindaco e la sua maggioranza si facciano un giro tra piastre e MAP, organizzino assemblee e dibattiti pubblici, ci dicano quali sono i famosi 1600 appartamenti destinati ad INVIMIT e cosa succederà, in generale, ai residenti del progetto CASE e con quali tempistiche".
Fabrizio Giustizieri - Segretario Provinciale Sinistra Italiana-AVS L'Aquila
Pierluigi Iannarelli - Segretario Comunale Sinistra Italiana - AVS L'Aquila
Lorenzo Rotellini - Capogruppo AVS Comune di L'Aquila
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