SULMONA - "Inaugurata la mostra dei Trenta Palii della Giostra Cavalleresca di Sulmona e della mostra collettiva “Celestino V tra arte e spiritualità”. L’evento rappresenta un’occasione per celebrare il patrimonio storico e artistico della Giostra Cavalleresca attraverso l’esposizione dei trenta Palii che ne hanno caratterizzato la storia e, al tempo stesso, rendere omaggio alla figura di Celestino V mediante le opere realizzate dagli artisti dei Pittori per Ovidio.
E' stato presentato, inoltre, un opuscolo a cura di Franco Cavallone sul murale realizzato nella sede dell'associazione Giostra".https://www.facebook.com/CentroAbruzzoNewsSulmona/videos/1405399781407487
Trent'anni di Giostra Cavalleresca in mostra: arte, storia ed emozioni nella Chiesa della Santissima Annunziata
Un viaggio per immagini, emozioni e memoria collettiva attraverso trent'anni di Giostra Cavalleresca e la storia della città di Sulmona. È questo il cuore della mostra inaugurata nella Chiesa della Santissima Annunziata, dove fino al 26 luglio saranno esposti i trenta Palii della Giostra insieme a ventiquattro opere della collettiva "Celestino V tra arte e spiritualità", realizzate dai "Pittori per Ovidio": Sonia Battaglini, Giovanni Carrozza, Vincenzo Corsi, Achille Curatella, Guido D'Orazio, Maria Facchini, Laura Fontana, Marco Gentile, Gino Lozzi, Umberto Malvestuto, Serenella Polidoro, Nestore Presutti, Bruno Santarelli, Mario Sulprizio, Eden Tarantelli ed Ezio Zavarella.
L'iniziativa, promossa dall'Associazione di Promozione Sociale Giostra Cavalleresca, rappresenta una delle tappe di avvicinamento alla XXIV edizione della Giostra Cavalleresca d'Europa e dei borghi più belli d'Italia, dedicati alla Pace nel nome di Celestino V.
L'inaugurazione è stata anche l'occasione per riflettere sul valore storico, culturale e identitario della manifestazione attraverso gli interventi del sindaco Luca Tirabassi, del presidente della Giostra Maurizio Antonini e del presidente emerito della Fondazione Carispaq, Mimmo Taglieri.
Nel suo saluto, il sindaco ha definito la mostra "una delle ultime tappe di avvicinamento all'inizio della Giostra Cavalleresca d'Europa e della Pace", indicando nella storia il filo conduttore dell'intera iniziativa. I trenta Palii, ha sottolineato, raccontano tre decenni di impegno, passione e volontariato: "dietro ciascun Palio c'è la storia di tante persone che hanno dedicato tempo ed energie per dare vita alla manifestazione". Tirabassi ha ricordato figure come il professor Gildo Di Marco, Salvatore La Civita, i capitani di Borghi e Sestieri e tutti i volontari che hanno contribuito alla crescita della rievocazione storica, ribadendo il pieno sostegno dell'amministrazione comunale: "La Giostra è entrata a pieno titolo nella storia della città".
Il
presidente della Giostra Cavalleresca, Maurizio Antonini, ha
evidenziato come l'esposizione celebri "trent'anni di storia, trent'anni
di vita", affiancando ai Palii la mostra dedicata a Papa Celestino V,
simbolo del messaggio di pace che caratterizza la Giostra d'Europa.
Antonini ha ricordato anche il murale realizzato nella sede
dell'associazione in via Arabona e ha evidenziato alcune novità
dell'edizione 2026: "Quest'anno vedrete una Giostra diversa, ispirata a
come si faceva una volta». Un'edizione che conferma anche la crescente
dimensione internazionale della manifestazione, grazie alla
partecipazione di sette delegazioni provenienti da diversi Paesi
europei. «Portano con sé tradizioni e cultura: questo significa che la
Giostra è diventata un evento capace di far conoscere il nome di Sulmona
nel mondo", ha affermato.
Per il presidente emerito della Fondazione Carispaq Mimmo Taglieri, "L’obiettivo
prioritario è trasformare la Giostra Cavalleresca in una Fondazione
sostenuta da una legge regionale, così da garantirle un finanziamento
stabile e un futuro certo. È il riconoscimento che dobbiamo ai tanti
volontari che per anni hanno fatto crescere questa manifestazione".
Taglieri ha ricordato il lavoro già avviato con la Regione Abruzzo: i consiglilieri regionali Massimo Verrecchia e Marianna Scoccia hanno presentato un disegno di legge a sostegno della Giostra cavalleresca di Sulmona: "l’auspicio è che il provvedimento venga approvato entro la fine dell’anno. Prima di Natale questa legge la dobbiamo portare a casa".
Nel suo intervento ha ribadito il valore della Giostra come patrimonio culturale della città: "Non è soltanto una rievocazione storica, ma un evento culturale che vive tutto l’anno e coinvolge soprattutto i giovani".
Infine ha sottolineato la centralità della cultura per lo sviluppo del territorio: "Il futuro di Sulmona non sono più le fabbriche, ma la cultura. Dobbiamo investirci perché può rappresentare un vero motore di crescita per la città".
Curatore della mostra è Franco Cavallone, autore anche del catalogo illustrativo che accompagna il percorso espositivo, approfondendo temi, tecniche e scelte artistiche delle opere in mostra. Nel suo articolato intervento, Cavallone ha guidato il pubblico in una riflessione che ha intrecciato arte, storia e letteratura, offrendo nuove chiavi di lettura delle opere realizzate per l'occasione.
A completare il progetto culturale anche l'opuscolo "Nel segno di Celestino V", dedicato al murale realizzato da Umberto Malvestuto, Giovanni Carrozza e Achille Curatella nella sede dell'Associazione Giostra Cavalleresca, ulteriore testimonianza del legame tra arte, memoria e identità cittadina.

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