SULMONA - "Nel proseguire il nostro lavoro di Consiglieri, mentre i membri della maggioranza risultano ancora impegnati a comprendere quale sarà il destino di “La Porta”, ci permettiamo di far notare al Signor Sindaco e al suo assessore al bilancio Dott. Giammarco che il 30 aprile è ormai trascorso e l’Amministrazione Comunale ha ufficialmente mancato l’appuntamento con l’approvazione del Rendiconto di Gestione, pur rilevando l’ipotesi di una probabile quanto mai incerta proroga legata al DL Maltempo.Ricordiamo ancora con chiarezza i toni utilizzati lo scorso dicembre; in quell’occasione, la Giunta aveva rivendicato pubblicamente di essere stata la “prima dopo diverse amministrazioni” ad approvare il bilancio di previsione entro il 31 dicembre, nonostante allora la proroga dei termini era già ampiamente prevista, conosciuta e certa. Il merito, secondo quanto dichiarato dalla maggioranza, era attribuibile a una precisa volontà politica: “Siamo stati bravi nel dare indirizzi chiari agli uffici” dichiarava il vice sindaco e si elogiavano le capacità del neo assessore al bilancio per aver raggiunto tale risultato.
Oggi, di fronte alla scadenza del 30 aprile non rispettata, sorge spontanea una domanda: che fine hanno fatto quegli indirizzi? Hanno forse esaurito la loro efficacia nel giro di pochi mesi?
Se a dicembre il merito dell’efficienza veniva ricondotto alla capacità politica di guidare la macchina amministrativa e alle capacità dell’assessore al bilancio riteniamo coerente chiedere a chi debba essere attribuita la responsabilità del mancato risultato odierno.
Si tratta di un ritardo che incide sulla Città e sui servizi, poiché senza l’approvazione del rendiconto l’Ente non può certificare un eventuale avanzo di amministrazione, né programmare investimenti rilevanti per il territorio. Il rendiconto rappresenta il principale strumento di verifica dello stato dell’Ente: la sua mancata approvazione nei tempi previsti non può essere considerata un aspetto secondario.
D’altra parte, registriamo come l’assessore Giammarco si sia rapidamente adeguato a un modello già noto, e promosso e ostentato dal Sindaco, interpretando il ruolo più come presenza nelle inaugurazioni che come presidio delle attività amministrative; ne è prova la sua assenza nella giunta dello scorso 30 Aprile che ha deliberato il riaccertamento ordinario dei residui al 31/12/2025, materia di sua competenza. Motivi familiari, indisposizione personale o ordini impartiti dai coniugi? Anche nel caso della struttura del Mezzetti, a fronte di iniziative pubbliche, è utile ricordare che si tratta di interventi riconducibili a precedenti amministrazioni (in particolare quelle guidate da Casini e Di Piero) e che, ad oggi, permangono questioni tutt’altro che marginali: il completamento degli spogliatoi e, soprattutto, l’affidamento della gestione dell’impianto. È esperienza consolidata che l’assenza di una gestione definita rischia di vanificare nel tempo quanto realizzato.
Con l’ultimo rendiconto approvato al Sindaco Tirabassi e alla sua amministrazione era stato consegnato un avanzo libero di amministrazione di circa 800.000 euro. Riteniamo quindi legittimo chiedere: quale utilizzo sia stato fatto di tali risorse. Dopo un anno di amministrazione, quali risultati concreti possono essere indicati?
Ad oggi, più che risultati, si registrano ritardi e promesse disattese con questioni ancora aperte. Il tutto mentre l’Amministrazione procede per inerzia, senza una programmazione chiara e con una incapacità di sintesi.
Dopo gli ultimi passaggi politici e le tensioni ormai evidenti nella maggioranza, il Sindaco appare progressivamente lasciato in mezzo al guado: sostenuto formalmente, ma politicamente sempre più isolato, stretto tra equilibri interni instabili e posizioni difficilmente ricomponibili.
Più che una guida, si percepisce un’Amministrazione che rincorre gli eventi, mentre ciascuna componente della maggioranza sembra ormai più attenta a occupare spazi di visibilità e potere che a garantire coerenza e governo.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: annunci frequenti, decisioni assenti e una città che attende risposte mentre la politica di Palazzo si ripiega su se stessa.
Amministrare non significa parlare più di sé stessi che della città che si governa; è soprattutto rispettare gli impegni presi.
La fiducia ricevuta è un impegno da onorare che il Sindaco, la Giunta e tutta la maggioranza ha profondamente tradito".
I consiglieri della minoranza consiliare
Katia Di Marzio
Antonella La Gatta
Ornella La Civita
Matteo Puglielli
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