“Tornare qui, a distanza di nove anni, significa confrontarsi con una comunità che conserva ancora intatto il proprio dolore – ha dichiarato il Presidente Marsilio – anche perché questa vicenda continua a non avere una parola fine. Forse tra un mese ci sarà una sentenza e poi un probabile ritorno in Cassazione: è un calvario che non è ancora concluso e che non può che acuire amarezza e dolore per tutto ciò che è accaduto”.
Nel suo intervento, il Presidente ha voluto ribadire anche l’impegno concreto della Regione Abruzzo nel trarre insegnamento dalla tragedia: “Come Presidente di Regione ho cercato di onorare la memoria di queste vittime facendo ciò che prima non era stato fatto: la pianificazione della carta valanghe, il rafforzamento del sistema di Protezione civile e la creazione dell’Agenzia regionale di Protezione civile. Strumenti fondamentali – ha aggiunto – per avere un sistema più efficiente, capace di reagire alle emergenze con maggiore tempestività, autonomia e poteri di intervento, per essere più pronti ed efficaci nel garantire la sicurezza delle persone. Continueremo ad andare avanti con determinazione su questa strada”.
“Rinnovare la memoria di Rigopiano significa non dimenticare chi ha perso la vita e sostenere chi ogni giorno porta con sé il peso della perdita – ha concluso Marsilio – affinché il ricordo delle vittime guidi azioni concrete per la sicurezza e la prevenzione nelle nostre montagne”.
Con la sua presenza, Marsilio ha voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni ai familiari delle vittime e l’impegno della Regione Abruzzo a mantenere vivo il ricordo di Rigopiano, affinché la tragedia resti una lezione per le future generazioni".




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