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domenica 5 aprile 2020

IMPRESE E P.IVA, ITALIA VIVA ABRUZZO: “SERVE LIQUIDITÀ”

L'AQUILA - Liquidità subito per tutte le partite iva e le piccole e medie imprese: prestiti pari    al    25% del fatturato 2019, garantiti al 100% dallo Stato, da restituire in 100 rate da gennaio 2022.E per le imprese nate nel 2019 si prenda come parametro di riferimento aggiuntivo il costo del lavoro."La    parola d’ordine oggi è LIQUIDITÀ:per le attività economiche del Paese e anche di tutta la nostra Regione, la priorità economica è questa.In queste ore il Governo sta predisponendo un nuovo decreto di aiuti per le famiglie e le aziende.Sono ore decisive e, come Italia Viva, stiamo chiedendo che si    prenda in considerazione la nostra proposta che può dare subito risposta al bisogno primario di ogni attività, soprattutto quelle più piccole: la possibilità di attivare prestiti bancari immediati interamente  garantiti dallo  Stato". 
  Lo    afferma il    Coordinamento    Regionale    di    Italia Viva    Abruzzo,    impegnato in    queste    ore    insieme    con
Camillo    D’Alessandro,    Deputato    e    Coordinatore    Regionale,    per    stimolare    il    Governo    ad    adottare    la    misura   
migliore    al    fine    di    dare    fiato    alle    imprese    e    al    sistema    economico.
"L'emergenza     sanitaria     ha,     sicuramente,     la     priorità     ma     altrettanta     attenzione     va     riservata     all’emergenza   
economica.     La     nostra     proposta     – spiegano     da     Italia     Viva     - prevede     che     liberi     professionisti,     lavoratori   
autonomi,     imprenditori     individuali     e     società     fino     a     50    milioni     di     fatturato     possano     fare     domanda     ad     una   
banca     chiedendo     ognuno     di     avere     il     25%     del     proprio     fatturato     del     2019.     La     banca     eroga     il     prestito   
velocemente,     senza burocrazia     e     senza     controlli     di     rating     grazie     alla     garanzia     statale     al     100%.     L’importo   
viene    restituito    a    partire    dal    gennaio    2022, in    100    rate, con    interessi    a    carico    dello    Stato.    Per    le    attività    nate   
negli     ultimi     12-18     mesi,     si     può     considerare come     parametro     aggiuntivo     quello     del     costo     del     lavoro.     In   
questo     modo     l’impresa     e     il     professionista     riprendono     a     lavorare     in     sicurezza,     pagando     i fornitori     per     gli   
acquisti    e    gli    investimenti,    i    dipendenti    e    i    collaboratori.    È    nostro    compito    sostenere il tessuto    produttivo
della    nostra    Regione,    le    imprese    soprattutto    quelle    più    piccole    e    più    fragili.   
Il     deputato     Camillo     D’Alessandro     sottolinea:     “Insistiamo     sul     100%     garantito     dallo     Stato,     perché una   
percentuale    diversa,    anche    elevata,    fa    scattare    la    valutazione    di    merito    creditizio e    ciò    determinerà    nella   
migliore    delle    ipotesi    delle lungaggini,    nella    peggiore    il    venire    meno    del     finanziamento.    Basterebbe,    ad   
esempio,    una    segnalazione    per    qualsiasi    eventualità    alla    CRIF,    anche    per    un    ritardato    pagamento,    che    la   
valutazione    della    banca    rischia di    essere    negativa    anche    in    presenza    del    90%    della    garanzia    dello    Stato.   
Per    questo    con    il    100%    si    garantisce    liquidità    sicura    a    tutti.”
I     costi     saranno     coperti     in     questo     modo:     per     arrivare     a     movimentare     una     cifra     sufficiente     a     sostenere     le   
Partite    IVA    e    le    PMI    con    fatturato    fino    a    50    milioni,    lo    Stato    deve    intervenire    con    uno    stanziamento    da    33   
miliardi    di    euro    (circa    2    punti    percentuali    di    PIL), questa    somma    infatti    consente garanzie    per    412,5    miliardi   
di    euro.    Un    intervento    reso    possibile    anche    all'allentamento    delle    norme    europee    sugli    impegni    di    bilancio.
"Si     tratta     di una     proposta     concreta     e     realizzabile     - concludono     i     referenti     di     Italia     Viva     Abruzzo     - che   
stiamo    avanzando    in    queste    ore    al    Governo    e    che    chiediamo    a    chi    la    condivide    di    sostenere.    Sono    le    ore   
in    cui    si    definiscono    i    contenuti    del    decreto    e    non    possiamo    lasciare    nulla    di    intentato    per    dare    un    aiuto   
vero    al    nostro    sistema    economico,    soprattutto    alle piccole    e    medie    imprese che     rappresentano    il    cuore   
pulsante    della    nostra    economia    territoriale    e    non    solo".

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