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mercoledì 26 ottobre 2016

ASSENTEISMO: IL COMUNE SI COSTITUIRA’ PARTE CIVILE

VIDEO INTERVISTA ANNAMARIA CASINI
SULMONA - Ancora top secret sui nomi dei “furbetti del tesserino” a Palazzo san Francesco. Almeno, fino a questa mattina, il sindaco Annamaria Casini ancora non ha ricevuto nessun atto da parte della Procura della Repubblica di Sulmona.
L’unico fatto certo sono gli assenteisti , 46 su 102, e le immagini schiaccianti requisite dalla Guardia di Finanza condotta dal tenente Luigi Falce e coordinata dal Pm, Stefano Iafolla. Il Comune da parte sua avvierà la procedura dei provvedimenti disciplinari per gli assenteisti e si costituirà parte civile nel processo. Mentre la giurisprudenza seguirà il suo percorso naturale. 
Parola del primo cittadino sulmonese che non è disposto a fare, mutuando un proverbio, di tutta un’erba un fascio. Un’indagine che nasce ante Brunetta post Madia. Ed è così che già si pensa alle ripercussioni dato che per molti sarà applicabile l’ultima legge varata dal governo Renzi. Secondo la Madia, infatti, al momento dell’acquisizione del fascicolo, l’amministrazione, ha 48 ore per avviare i procedimenti di sospensione dal lavoro ed entro un mese il licenziamento. La legge parla chiaro e non ci sono tentennamenti che reggano. Finita la pacchia! E forse si parte proprio da Sulmona. Ma a fare notizia, martedì scorso, non sono stati i cosiddetti “furbetti del cartellino” ma il numero di chi, senza ritegno, ha tradito il proprio posto di lavoro e lo Stato. La situazione lavorativa in Italia è drammatica e soltanto chi, a fine mese ha lo stipendio fisso, non si rende conto della fortuna che ha giornalmente. Tante persone e tanti giovani hanno voglia di lavorare e non possono perché l’Italia è in crisi. Proprio per questo, adesso,  è giusto che i “nullafacenti” vadano a casa. In città in molti gridano alla “vergogna”. “La Guardia di Finanza e la Procura hanno soltanto accertato quello che vedevamo ogni giorno – hanno sottolineato la maggior parte dei cittadini -. Vedere tutti i dipendenti ad ogni ora della mattina e del pomeriggio in giro per la città è stato scioccante. Un sistema fatto ad personam da anni come se il Comune fosse casa loro. E’ giusto che questi dipendenti paghino e speriamo che tutta questa storia non finisca nella solita bolla di sapone”. Ore drammatiche, quindi, a Palazzo san Francesco  dove chi sa di essere in difetto ha cominciato il suo mea culpa. Ma a poco servirà. La giustizia farà il suo corso. A sollevare qualche dubbio sulle indagini alcuni componenti politici della città che riflettono sul perché al controllo delle telecamere siano sfuggiti i dipendenti dell’ufficio Trasporti e quelli del comparto della Polizia Municipale. Proprio su questo, nei prossimi giorni, saranno presentante delle interrogazioni.Adesso toccherà alla Procura continuare le fasi del procedimento mentre alla Guardia di Finanza spetterà il compito di continuare il lavoro già avviato con la Corte dei Conti che, avrà il compito di applicare tutte le misure necessarie per recuperare i soldi truffati alla collettività.


Barbara Delle Monache


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