SULMONA - "Il 22 gennaio scorso sono stati arrestati il presidente del consiglio di amministrazione della società Daneco Impianti srl e l' amministratore unico dell'azienda. Agli arresti è finito anche un dirigente del Ministero dell'Ambiente. Secondo quanto scrive il Corriere della Calabria le accuse sono di “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione e attività finalizzata al traffico illecito di rifiuti"si legge in una nota giunta in redazione a firma dei comitati dei cittadini per l'ambiente di Sulmona."La Daneco è la società che gestisce l'impianto di trattamento meccanico biologico del Cogesa di Sulmona e, in Italia, ha in gestione o è proprietaria di diversi altri impianti e discariche.
La vicenda riguarda il sito di interesse nazionale di Pioltello e Rodano, polo chimico industriale."Le indagini condotte dalla DDA (Direzione Distrettuale Antimafia, ndr) di Milano – scrive ancora il Corriere della Calabria del 22 gennaio scorso - avrebbero dimostrato come i titolari della Daneco, corrompendo il commissario delegato con la somma di 700.000 euro, avrebbero ottenuto illegittimamente l'aggiudicazione della bonifica del sito pur non avendo i necessari requisiti e la declassificazione dei rifiuti da pericolosi a non pericolosi, agevolando lo smaltimento in siti di proprietà". Il giornale aggiunge che la Prefettura di Milano “avrebbe emesso da tempo una segnalazione sulla Daneco impianti e su alcune ditte socie già raggiunte da interdittiva antimafia”.
In base alla ricostruzione del giornale Bresciaoggi.it, sempre del 22 gennaio, la Daneco "avrebbe gestito illecitamente lo smaltimento di circa 280 mila tonnellate di rifiuti industriali" indirizzate “come rifiuti normali in discariche in varie parti d'Italia ma anche in Germania”. Secondo il giornale si tratterebbe di “un appalto di 36 milioni di euro che l’azienda si aggiudicò senza avere nemmeno la necessaria certificazione antimafia.La notizia degli arresti è di due mesi e mezzo fa; i dirigenti del Cogesa e i Sindaci non ne sapevano nulla? Ammettiamo che sia così, ora che sanno, cosa intendono fare?
⦁ Quanto avvenuto, date le pesantissime accuse che gravano sui vertici della società, non cambia nulla o è tale da mettere in discussione il rapporto di fiducia tra gli amministratori della cosa pubblica e la Daneco?
⦁ La Regione Abruzzo si appresta ad assegnare un milione e mezzo di euro per introdurre, nell'impianto di Sulmona, una nuova linea finalizzata alla produzione di combustibile da rifiuti (Css). Noi riteniamo che questa scelta sia sbagliata sotto il profilo economico e dannosa per l'ambiente. Ma, al di là di queste considerazioni, ci chiediamo : non è il caso di chiarire, prima della possibile erogazione di fondi pubblici, se questa nuova linea industriale possa o no essere gestita da una impresa i cui responsabili sono stati arrestati con l’accusa di aver commesso gravi reati relativi proprio alla gestione dei rifiuti?
⦁ Ed ancora : i dirigenti del Cogesa e i Sindaci dei Comuni aderenti al Consorzio possono garantire che nulla, dei rifiuti pericolosi che sono al centro dell'inchiesta, sia finito nell'impianto e nella discarica di Sulmona?"
Restiamo in fiduciosa attesa di risposte"
Comitati Cittadini per l’Ambiente
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