PRATOLA - La personale di Nestore Presutti nata dal dramma del sisma aquilano.Inaugurazione: martedì 15 Aprile - ore 17.30.Immagini conservate nella memoria che si trasformano in sentire, in consapevolezza di un cambiamento di rotta del proprio percorso stilistico e pittorico. Un dramma come quello del terremoto che porta via sentimenti, case, interi paesi, vite, tutto il tessuto sociale di una comunità. Nasce dalla visita a Onna, piccolo centro dell’aquilano, il nuovo ciclo pittorico del pratolano Nestore Presutti, dal titolo Paesaggi senza tempo.Presutti rimane colpito, dopo quella visita antecedente al sisma del 2009, dalla vitalità del minuto centro e dalla bellezza e profondità degli spazi e della natura di questa parte d’Abruzzo che l’artista da tempo indaga. Quando torna a Onna dopo il terremoto si rende conto che tutto è stato sradicato e spazzato via. A colpirlo è il profondo, assordante silenzio del luogo. Uno scenario rarefatto, un non luogo, dove la vegetazione ha già iniziato a inghiottire i pochi ruderi rimasti del vecchio paese.
Muove così, da quell’evento, un nuovo percorso pittorico. Opere che pur non abbandonando la figurazione lasciano trasparire un differente corso, una rinnovata attitudine, un diverso coinvolgimento sentimentale. Nella personale ospitata nelle sale del Mediamuseum di Pescara dal 15 al 30 aprile, curata da Pierpaolo Bellucci, verrano esposti piu’ di 40 lavori che tracciano un itinerario emotivo incentrato sullo studio del paesaggio abruzzese. Gli spazi della costa e le colline pescaresi, la luce dell’aquilano, la campagna del territorio peligno.
L’approdo a nuove soluzioni rispetto al passato non rappresenta il tentativo di rinnegare le precedenti esperienze pittoriche legate alla sua vita che rimangono comunque fondamentali: la vicenda personale che gli impone, già da piccolo, il lavoro nei campi, il rapporto con la terra e la natura, la consapevolezza del raccolto come fonte primaria di sussistenza. Il mondo contadino forma l’artista e costituisce il tramite per la rinnovata scelta stilistica e di contenuti, per la sintesi di oltre trenta anni dedicati alla pittura. Mondo vissuto in prima persona sin dall’adolescenza e raccontato, con cura dei particolari, in quasi tutte le opere dagli anni ‘70 a oggi.
Le soluzioni adottate dall’artista portano verso scelte stilistiche e cromatiche che seguono e si fondono con le atmosfere rarefatte presenti nelle opere. Il gesto si riflette nell’immediatezza della scena. Una rappresentazione snella, meno carica e ricca di particolari ma non per questo meno efficace. Una pittura da cogliere attraverso il trasporto emotivo.