SECINARO – Zone
montane dimenticate. Un dato di fatto che viene illustrato dal presidente della
comunità montana Sirentina
Luigi Fasciani. “Abbiamo subito dei tagli indiscriminati che stanno mettendo a
dura prova la tenuta stessa del territorio montano. Scelte, in gran parte
dovute ad una politica ridotta ad una mera gestione aziendale, volta al taglio dei
servizi solo in base al principio di economicità e senza tener conto dei
diritti dei cittadini che anche qui, lavorano e pagano le tasse”. Un atto
d’accusa, portato avanti con dati alla mano. Una lista delle emergenze appunto.
“Partiamo dal taglio delle corse dell’Arpa” continua, “un fatto che sta tenendo
banco in queste ore e che non interessa solo i residenti nella Valle Peligna,
ma anche quelli del comprensorio Subequano, dove ad esempio, il trasporto su
gomma, non ha mai attivato collegamenti verso l’altopiano delle Rocche, mentre
da anni si attende una nuova fermata, nella parte alta di Secinaro.
Nel
frattempo, i collegamenti con i treni non vengono potenziati come nelle tratte
Sulmona, L’Aquila e Sulmona Roma. A queste mancanze si aggiungono i progetti
fermi, anche se riguardano la sicurezza dei cittadini, sulla provinciale 261
mentre non si sa più nulla dei soldi previsti e mai spesi, per mettere
insicurezza ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE
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