
La XII Lettera delle Heroides,
opera giovanile di Ovidio, è il passo che i 70 liceali europei hanno tradotto e commentato questa mattina alla XIII edizione del Certamen Ovidianum.La Lettera di Medea a Giasone, eroina della Colchide che si innamora del greco Giasone, per lui tradisce la famiglia, lascia la patria e dopo l’ abbandono di lui compie l’estremo gesto vendicativo di infanticidio dei figli, è stata scelta dalla commissione scientifica tra le 21 epistole che compongono l’Heroides e che Ovidio immagina scritte da alcune donne del mondo mitologico ai loro amanti. Gli studenti hanno cominciato la prova alle 9,15 nella sede dell’Istituto d’Arte, sede provvisoria del Liceo Classico e hanno avuto cinque ore di tempo per tradurre e commentare il brano dal latino nella propria lingua.Domattina la commissione esaminerà i testi prodotti, affiancata da docenti che tradurranno in italiano gli elaborati degli studenti stranieri.
I vincitori di questa edizione saranno proclamati nel pomeriggio quando, a partire dalle 16, a Palazzo dell’Annunziata, ci sarà l’esibizione dei Sestieri di Porta Bonomini e Porta Filiamabili, dell’Associazione Gios

tra Cavalleresca, alle 17, all’Auditorium dell’Annunziata, si terrà la cerimonia di premiazione che verrà inaugurata con il commento del le traduzioni dei partecipanti al Certamen da parte del presidente della giuria, Domenico Silvestri dell’Università L’Orientale di Napoli.Saranno assegnati i premi al 1°, al 2°, al 3°classificato; allo studente che avrà svolto la migliore traduzione in lingua straniera; al 4°, al 5°, al 6° ; agli ex aequo dal 7° al 70°. Un premio sarà assegnato al miglior studente del Liceo Classico “Ovidio” che ha partecipato a questa edizione del Certamen e verrà consegnata la borsa di studio Fratelli Ferretti.

La manifestazione si concluderà con le Letture Ovidiane del soprano Emanuela Marulli e della pianista Sabrina Cardone.Intanto nel pomeriggio di oggi si è tenuto il convegno, dal titolo: “Heroides ed eroi. Tra finzione e realismo”. Alla giornata di studio sono intervenuti Jacqueline Risset docente all’Università Roma Tre; Arturo De Vivo dell’Università Federico II di Napoli; Diego Poli dell’Università di Macerata; Umberto Todini dell’Università di Salerno; e Domenico Silvestri dell’Università L’Orientale di Napoli.
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