Joscho Stephan, classe 1979, ha debuttato discograficamente nel 1999 con l’album Swinging Strings, imponendosi subito all’attenzione del pubblico internazionale. Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi album e DVD accolti con entusiasmo dalla critica e ha fondato una propria scuola di chitarra online. Grazie al suo straordinario talento ha collaborato e condiviso il palco con grandi protagonisti della chitarra e del jazz come Tommy Emmanuel, Martin Taylor, Biréli Lagrène e Stochelo Rosenberg.
Artista instancabile, con oltre 200 concerti all’anno nei principali palcoscenici internazionali, continua a innovare il genere attraverso originali e audaci riletture in chiave gypsy di celebri brani della musica rock e pop, senza trascurare figure leggendarie come Jimi Hendrix, Dickey Betts e molti altri.
Nato in Germania è oggi uno dei più celebri virtuosi della chitarra gypsy jazz . Rinomato per la sua tecnica fulminea e per la capacità di superare i confini del genere, fonde con naturalezza il tradizionale gypsy swing di Django Reinhardt con influenze latine, classiche e della musica pop contemporanea.
Cresciuto in una famiglia di musicisti, Stephan impara i primi accordi dal padre e studia chitarra classica fino a dodici anni. A tredici scopre la musica della leggenda del jazz Django Reinhardt grazie a una cassetta ricevuta in regalo. Non avendo insegnanti specializzati in questo stile, si forma da autodidatta rallentando le registrazioni di Reinhardt per studiarne ogni dettaglio. In questo percorso sviluppa un linguaggio personale, arricchito da influenze rock, blues e latino-americane. A venti anni si impone sulla scena jazz internazionale con l'album d'esordio Swinging Strings, nominato "CD del mese" dalla rivista americana Guitar Player(1999). Nel corso degli anni ha consolidato la propria reputazione come uno dei migliori chitarristi jazz acustici al mondo, esibendosi in sedi prestigiose come il Lincoln Center e il Birdland Jazz Club di New York. Quattordici anni fa ha fondato la GypsyGuitarAcademy, una piattaforma online attraverso la quale trasmette le proprie tecniche esecutive e la sua conoscenza dell'armonia a chitarristi di tutto il mondo. Vanta una discografia ampia e apprezzata dalla critica, che comprende album realizzati con il suo trio e numerose collaborazioni con altri grandi interpreti della chitarra. Tra le pubblicazioni più significative figurano: Swinging Strings (Acoustic Music Records, 1999) - Swing News (Acoustic Music, 2001) -Django Forever (Acoustic Music, 2003) - Acoustic Live (Acoustic Music, 2006) - Django Nuevo (Acoustic Music, 2009) - Live at Satyrblues Fest. 2009 (Tarnobrzeskie Stowarzyszenie Oko, 2010) - Gypsy Meets the Klezmer (MGL, 2012) - Joscho Stephan's Acoustic Rhythm (MGL, 2013) - Joscho Stephan Trio (MGL, 2014) - Guitar Heroes with Tommy Emmanuel, Stochelo Rosenberg and Biréli Lagrène (MGL, 2015) - Paris-Berlin (Berliner Meister Schallplatten, 2018) - Salon 18 (MGL, 2019) - Transatlantic Guitar Trio with Richard Smith and Rory Hoffman (MGL, 2020) - Sundowner with Peter Autschbach (Timezone, 2021)".
La rassegna 99 Songs prosegue mercoledì 13 luglio con il 4° appuntamento alle ore 21.00
Cortile di Palazzo Dragonetti in Via Santa Giusta
con Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Una serata dedicata al fondatore del movimento futurista, prima avanguardia storica italiana dello scorso secolo, Filippo Tommaso Marinetti, poeta, scrittore e drammaturgo, in occasione dei 150 anni dalla nascita. L’evento prende in prestito il titolo da un suo poemetto che descrive un bombardamento durante un assedio della città di Adrianopoli nell’ottobre del 1912.
Ispirato al celebre poema parolibero, Zang, Tumb, Tumb propone un viaggio tra ritmo, velocità, poesia e sperimentazione, con musiche di Franco Casavola, Silvio Mix, Arthur Lourié, Daniele Lombardi, George Antheil e Alexander Mosolov, protagonisti di una radicale trasformazione del linguaggio musicale del Novecento.
Protagonista della serata è la pianista americana Stephanie Gurga, con la collaborazione del soprano Maka Dvali e la complicità delle evoluzioni elettroniche di Gabriele Panico “Larssen”. Zang, Tumb, Tumb restituisce al pubblico tutta la forza visionaria e provocatoria dell’estetica futurista, in un dialogo tra musica, sperimentazione e modernità che continua ancora oggi a parlare al nostro tempo.
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