Una sosta. Una pausa. Una fermata sulla banchina di un binario, lunga un’ora o poco più. Giusto il tempo di una “coincidenza”, prima che ognuno riprenda il proprio treno. Prima che ognuno riprenda il proprio viaggio.
“Essere o Malessere” è il ritratto tragicomico della generazione più digitale, creativa e ipersensibile di sempre: I MILLENNIALS.
Una generazione laureata con lode, resiliente e destinata a cambiare il mondo. Una generazione che, mentre insegna al proprio capo come creare un file in Word, spiega ai propri genitori come recuperare lo SPID.
Una generazione di badanti.
Dal rapporto con il corpo all’ipocondria, dalle nevrosi dei trentenni alle famiglie anni ’90. Un viaggio tra sogni, soap opera, ambizioni, red flag, terapia e nuove religioni.
Un modo per ridere del nostro Essere e del Malessere di esserlo.
Figlioccio d’arte di Gabriele Cirilli, giacchè degno frequentatore de “la factory”, scuola dal comico sulmonese voluta per offrire a talentuosi ragazzi la possibilità di seguire l’impronta di artista puro, Vinicio nel suo primo spettacolo da protagonista assoluto si interroga su quale foto può mettere il figlio di un attore sul telefonino.
Uno spettacolo divertente che ricalca il vivere dei trentenni di oggi cresciuti con una TV che parla solo di protagonisti sfigati, a cui succede di tutto, ma che iracolosamente sono lì da trent'anni.
Il comico romano Ninetto Davoli ha allietato il pubblico con delle battute rivolte a Vincio e che hanno avuto il merito di far divertire l’artista stesso, coinvolgendolo in quel turbinio di piacevoli sensazioni che solo chi avrà modo di assistere al suo primo spettacolo potrà degnamente vivere".


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