SULMONA - "Nardella e Consolati Cnpp-Spp: troppo per festeggiare il 209° anniversario del Corpo. Ancora tensione nel carcere di Sulmona e questo nel giorno della ricorrenza del 209° anniversario della nascita del Corpo di Polizia penitenziaria. Sarebbero in verità tre gli agenti aggrediti ad opera di un detenuto di origini campane sottoposto al regime ad Alta Sicurezza. “E’ stato uno dei papà dei tre poliziotti aggrediti a darci la notizia dell’ennesima aggressione subìta dal figlio ad opera di un detenuto in quel del carcere di Sulmona”
-A dirlo è Gaetano Consolati, Segretario provinciale Cnpp-Spp-
“Giungono frammentarie le notizie dal carcere di piazzale vittime del Dovere ma da quello che si sa sarebbero tre complessivamente i baschi blu coinvolti nell’evento. Due sarebbero quelli sottoposti alle cure dei sanitari dell’Ospedale mentre un altro ha preferito, salvo complicazioni, rifarsi alle medicazioni della locale infermeria. In tutti i modi non desterebbero preoccupazione le loro condizioni per cui sinceriamo tutti gli amici e i parenti circa l’aspetto sanitario che riguarda i loro cari vittime della viltà di un rescluso riottoso. Il collega che ha avuto la peggio è molto amareggiato e visibilmente scosso. Come non capirlo?”
-Sottolinea Consolati-
“Il caso vuole che l’agente colpito per prima, sembrerebbe con un pugno in pieno volto, sia stato aggredito già diverse altre volte. Quello che non si capisce, quindi, è il motivo per cui sia stato rimesso nello stesso reparto in cui aveva subito l’ultima violenza lasciandolo così praticamente bersaglio di una possibile vendetta. Quello che rattrista è il fatto che oggi si doveva festeggiare la ricorrenza del 209° anniversario della Polizia Penitenziaria ma ci si ritrova a dover fare i conti con un’altra e tra le più brutali esperienze maturabili in carcere. Speriamo che si prendano subito immediati provvedimenti-
-Conclude Consolati-
-Sul caso interviene in maniera caustica anche il Segretario Nazionale del Cnpp-Spp Mauro Nardella -
“Si è parlato molto e giustamente direi dell’aggressione subita dal collega di Polizia di Stato in quel di Torino. Vorrei tanto però che i politici che si sono fatti tronfii di quella storia si esprimessero alla stessa maniera rispetto alle 3440 aggressioni patite dai baschi blu all’interno delle carceri italiane. Quanto accaduto a Sulmona non può e non deve passare inosservato. I parlamentari producano leggi che salvaguardino i garanti della sicurezza carceraria. Iniziassero col mettere al bando quella che ritengo essere un’assurda decisione e cioè quella di voler trattenere ancor di più in carcere chi ha già prodotto 35 anni di servizio. E’ una vergogna il solo pensarlo figuriamoci averlo normato. Se proprio vogliono fare una cosa buona improntassero subito una riforma che eviti ai poliziotti penitenziari di lavorare sul fronte per più di 25 anni allora si che avremmo qualcosa di cui festeggiare. Intanto però in uno dei prossimi Consigli dei Ministri adottassero un metodo che tiri fuori i poliziotti penitenziari, per lo meno quelli operanti nelle carceri, dall’insana idea di aumentargli l’età per andare in pensione ”
Sia Consolati che Nardella fanno giungere ai tre colleghi gli auguri di pronta guarigione".
F.to
Il Segretario Provinciale
Gaetano Consolati
Il Segretario Nazionale
Mauro Nardella
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