L’Amministrazione Comunale ha prontamente segnalato il rinvenimento alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, attivando tutte le procedure necessarie alla tutela e alla valorizzazione del sito, nel pieno rispetto delle normative vigenti.Questo episodio rappresenta non solo un fatto straordinario sotto il profilo scientifico, ma anche un potente richiamo alla responsabilità collettiva. Dopo secoli di silenzio, il sottosuolo restituisce testimonianze di altissimo valore, sollecitando una rinnovata attenzione verso un patrimonio culturale ancora in gran parte inesplorato.
Corfinio custodisce infatti una vera e propria “città invisibile”, rimasta per secoli protetta sotto uno strato di terra: un patrimonio unico che attende di essere studiato, riportato alla luce e restituito alla comunità scientifica e ai cittadini.
Alla luce di questa scoperta, il Comune intende rivolgere un appello alle istituzioni competenti, in particolare al Ministero della Cultura, affinché si apra una riflessione concreta sull’avvio di una nuova e strutturata campagna di scavi archeologici.
«Questa scoperta rappresenta un segnale forte che arriva dalla nostra storia più profonda – dichiara Francesco Di Nisio Vicesindaco, f.f. del Sindaco - Corfinio non è solo un luogo simbolico, ma un patrimonio vivo che continua a restituire testimonianze straordinarie del suo passato. Tuttavia, accanto a questa straordinaria opportunità, non possiamo ignorare le criticità esistenti.
Il nostro territorio ospita beni culturali di grande valore, come il Museo Civico Archeologico “Antonio De Nino”, il Parco Archeologico “Don Nicola Colella”, il Santuario di Fonte di Sant’Ippolito e il Lapidarium, sui quali lo Stato ha investito importanti risorse negli anni passati. Oggi, però, queste strutture necessitano con urgenza di interventi di manutenzione straordinaria che un piccolo Comune come il nostro non è in grado di sostenere da solo.
Per questo – continua Di Nisio - rivolgiamo un appello chiaro al Ministero della Cultura e a tutte le istituzioni competenti: è il momento di tornare a investire su Corfinio, non solo per tutelare ciò che è già visibile, ma anche per riportare alla luce ciò che ancora giace sotto terra. La valorizzazione dell’antica Corfinium può diventare un progetto strategico di rilancio culturale e turistico, capace di generare sviluppo e nuove opportunità per l’intero Territorio abruzzese.
La riscoperta dell’antica Corfinium – conclude il Vicesindaco - può e deve diventare un progetto strategico, capace di attrarre studiosi, visitatori e investimenti, restituendo centralità a un luogo che, oltre duemila anni fa, fu cuore pulsante dell’Italia e che, in quel momento storico, contribuì a donare il suo stesso nome alla Nazione, affermando valori fondanti quali la Libertà e la Dignità umana. Un’eredità straordinaria che, attraverso le molteplici vicende della storia, è giunta fino a noi e di cui ancora oggi siamo custodi e beneficiari.»
Oggi, quella storia torna a emergere. Sta a noi ascoltarla e trasformarla in futuro.
Amministrazione
Comune di Corfinio
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