L'AQUILA - "Le principali organizzazioni imprenditoriali non hanno partecipato al tavolo sulle piccole e medie imprese convocato a Roma il 17 marzo scorso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Oggetto dell’incontro diversi temi rilevanti per il sistema produttivo, e, non ultimo, l’impatto dei conflitti internazionali sull’economia italiana, insieme a tutte le possibili misure legate alle nuove normative nazionali ed europee a sostegno delle PMI. L’assenza trova la sua ragione nel non voler partecipare ad un confronto esteso anche a quelle organizzazioni che sottoscrivono contratti collettivi contenenti condizioni economiche e normative peggiorative rispetto a quelle previste dai CCNL maggiormente rappresentativi.Il tema, quindi, è quello del dumping contrattuale, una pratica di concorrenza sleale, con cui le aziende applicano contratti collettivi non rappresentativi, perché sottoscritti da sindacati non rappresentativi, con il solo scopo di ridurre i costi del lavoro.
In tale ambito, Confcommercio, per il tramite del Vicepresidente con incarico alla Contrattazione, Mauro Lusetti, come riportato nella giornata di oggi da numerose testate giornalistiche di rilievo nazionale, ha dichiarato che "(…) Ci troviamo in questo contesto con il Ministero delle Imprese che mette insieme tutte le organizzazioni, le organizzazioni che fanno i contratti più rappresentativi e quelle che fanno contratti al ribasso dal punto di vista delle tutele dei lavoratori e concorrenza sleale”. Il Vicepresidente di Confcommercio ha poi aggiunto “(…) Abbiamo ritenuto che non fosse più accettabile che le istituzioni si mettessero a discutere con tutti. La nostra richiesta è che il governo prenda atto che esistono situazioni di grande disagio sul mercato e inizi a tenerne conto”.
A questo proposito, ricordiamo che, nei giorni scorsi, il Tribunale del lavoro di Trani ha emesso una sentenza con la quale ha ristabilito un principio fondamentale per tutti i lavoratori e per tutte le lavoratrici: il diritto al lavoro e ad un salario giusto e proporzionato stabilito da organizzazioni dotate di un effettivo grado di rappresentatività. Il Tribunale, infatti, ha dichiarato antisindacale un contratto collettivo stipulato dalla Cisal, associazione ritenuta priva di rappresentatività che aveva introdotto per il settore dei call center condizioni penalizzanti e implicanti una drastica riduzione dei salari.
Risulta, quindi, evidente che il dumping danneggia enormemente non solo i lavoratori e le lavoratrici, impoverendoli e deprivandoli dei loro diritti, ma anche le imprese virtuose che applicano al personale impiegato un trattamento normativo e retributivo che rispetta il diritto al lavoro e al salario giusto e proporzionato. Infatti, impoverendo e deprivando i lavoratori e le lavoratrici con l’applicazione dei contratti stipulati da sindacati non rappresentativi, si crea un mercato del lavoro dove vigono standard normativi e retributivi di gran lunga inferiori a quelli previsti dai CCNL maggiormente rappresentativi, fatto, questo, che dà luogo ad una forma di concorrenza sleale tra imprese, giocata sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici, che si riflette anche sulle dinamiche della finanza pubblica, impoverendo le casse dello Stato, ogni anno, a causa dei contributi non versati e delle tasse non pagate. In altre parole, il dumping, con la svalutazione del lavoro, alimenta precarietà, riduce le entrate fiscali e contributive, mina la solidità dei sistemi di welfare e di previdenza, anche a lungo termine, determinando una pensione più bassa per i lavoratori e per le lavoratrici e aumentando il rischio di povertà nella vecchiaia.
Questo fenomeno, quindi, riguarda proprio tutti, lavoratori e lavoratrici, imprese e organizzazioni sindacali, cittadini e cittadini. Dobbiamo, perciò, informarci, ed imparare a conoscere e a riconoscere questa pratica dannosa, per poterla contrastare ed eliminare efficacemente.
Vi ricordiamo, a questo proposito, che i prossimi 20 e 21 marzo, qui a L’Aquila, presso l’Aula Magna del GSSI, i maggiori esperti della materia dibatteranno e si confronteranno su questo tema di estrema attualità, nel corso dell’evento formativo “Libertà sindacale, concorrenza e dumping”.
Vi invitiamo, quindi, tutti e tutte, a partecipare numerosi, per conoscere meglio il mercato del lavoro, le problematiche che lo affliggono e le alternative percorribili per promuovere condizioni di lavoro eque, sicure e senza sfruttamento, nel pieno rispetto della dignità della persona, per un mondo del lavoro più giusto e migliore di quello attuale".
FRANCESCO MARRELLI, CGIL L’AQUILA
MARILENA SCIMIA, SLC CGIL L’AQUILA
ANDREA FRASCA, FILCAMS CGIL L’AQUILA
ALESSANDRA MARCHIONNI, UVL L’AQUILA
ANDREA TUCCERI, FILT CGIL L’AQUILA
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