L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema economico e del terzo settore per approfondire il tema dell’educazione finanziaria e il suo ruolo nel rafforzamento della partecipazione consapevole alla vita economica e sociale del Paese.
«Ringrazio la Banca d’Italia per questa preziosa occasione di incontro e confronto con cittadini, imprese e istituzioni – ha proseguito Marsilio –. Costruire un dialogo diretto fondato sulla fiducia, sulla trasparenza e sulla conoscenza è un’opportunità che non dobbiamo perdere. La cultura finanziaria ha infatti un importante valore sociale: contribuisce a ridurre le disuguaglianze, previene situazioni di vulnerabilità economica e favorisce l’inclusione. Tutto questo passa attraverso la capacità delle persone di comprendere e gestire consapevolmente le proprie risorse».
Il presidente ha inoltre sottolineato il ruolo strategico della formazione e dell’educazione economica fin dalla giovane età.
«È una sfida che coinvolge le istituzioni, il sistema educativo, il mondo del terzo settore e le comunità locali – ha detto - Occorre stimolare curiosità, attenzione e consapevolezza, partendo anche dalla scuola, dove gli spazi dedicati all’educazione economica sono ancora limitati. Investire nella diffusione di queste conoscenze significa offrire strumenti di tutela soprattutto ai soggetti più fragili. L’intelligenza artificiale applicata alla finanza e all’economia sta creando straordinarie opportunità, ma anche rischi significativi: per questo è ancora più importante rafforzare le competenze e la capacità critica dei cittadini».



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